Juventus 1 (2) – Empoli 1 (4): Reazione a caldo e osservazioni casuali

Eliminati dalla Coppa Italia dalla squadra peggiore rimasta in gara. Benvenuti all’ultimo capitolo del febbraio juventino.


Ci sono prestazioni che, onestamente, non meritano parole. Più che altro perché non si può far altro che scuotere la testa, tra incredulità e frustrazione. Ci sono risultati finali che lasciano perplessi, risultati che fanno arrabbiare.


Mercoledì sera abbiamo visto tutto questo.


Per quanto sia difficile trovare le parole per descrivere l’eliminazione della Juventus dalla Coppa Italia e l’avversario contro cui è avvenuta, ci proveremo comunque.


La Juventus, detentrice della Coppa dopo l’ultima impresa di Massimiliano Allegri nella scorsa stagione, non solo è stata eliminata dall’edizione 2024-25 del torneo nel proprio stadio, ma ha anche dovuto ascoltare i fischi dell’Allianz Stadium sin dai primi minuti. L’uscita dalla Coppa è arrivata per mano di un Empoli che ha schierato una formazione piena di seconde e terze scelte, ha trovato il vantaggio e ha poi trionfato ai rigori per 4-2, con due delle stelle bianconere, Dusan Vlahovic e Kenan Yildiz, che hanno fallito i loro tiri dal dischetto in modi completamente diversi.

Se la sconfitta in Champions League una settimana prima era stata meritata, questa è stata altrettanto giusta e difficile da digerire.

C’è però una grande differenza: il PSV Eindhoven è una squadra solida, anche se non spettacolare. L’Empoli, invece, non vinceva una partita da inizio dicembre e nell’ultima uscita era stato travolto 5-0. Aveva più infortuni della Juventus – il che, considerando la situazione a Torino, è tutto dire. L’allenatore empolese Roberto D’Aversa sembrava aver praticamente gettato la spugna, mandando in campo una squadra piena di riserve e giocatori della primavera per affrontare la Juventus.

Ed è stato proprio quell’Empoli, con quella formazione, a portarsi in vantaggio dopo 24 minuti.

È stato quell’Empoli a vedere la Juventus concludere il primo tempo senza neanche un tiro in porta.

Una prestazione disastrosa

Empoli avrebbe potuto persino raddoppiare poco prima dell’intervallo o nei primi minuti della ripresa se fosse stato più preciso sotto porta.


La Juventus è stata pessima – molto, molto pessima. Il possesso palla è stato sterile, e il portiere empolese Devis Vásquez – recentemente relegato in panchina da D’Aversa – è stato praticamente uno spettatore fino all’assalto finale dei bianconeri per cercare di evitare la disfatta. Anche dopo il magnifico gol di Khephren Thuram per il pareggio, la Juventus non è riuscita a mettere veramente in difficoltà Vásquez.

Nel secondo tempo, la Juve ha tentato 13 tiri, ma solo quattro sono finiti nello specchio della porta.

La lotteria dei rigori – una novità per gli ottavi e i quarti di Coppa Italia, in sostituzione dei tempi supplementari – è stata la ciliegina sulla torta. Il rigore di Vlahovic, sparato sopra la traversa, ha subito messo i bianconeri in difficoltà, rendendo necessario un miracolo di Mattia Perin per rientrare in gara.

Quel miracolo non è arrivato.

L’Empoli ha segnato tutti e quattro i suoi rigori. Yildiz si è fatto parare il suo tentativo da Vásquez, e Luca Marianucci – un difensore 20enne con appena otto presenze in Serie A – ha chiuso definitivamente la partita, sigillando l’eliminazione della Juventus.

Un cammino teoricamente agevole, sprecato

La Juventus sembrava avere un percorso relativamente semplice fino alla finale di Coppa Italia. Aveva affrontato due delle squadre peggiori della Serie A agli ottavi e ai quarti di finale e avrebbe dovuto affrontare il Bologna in semifinale. Un cammino molto più favorevole rispetto all’altra parte del tabellone.

E invece? La Juve non è nemmeno arrivata in semifinale.

Quindi, complimenti alla Juventus. Mercoledì sera è entrata nella storia, permettendo all’Empoli di raggiungere per la prima volta le semifinali di Coppa Italia. Sicuramente sarà motivo di battute per il resto di quella che continua ad essere una stagione 2024-25 terribilmente deludente.

A volte non si può far altro che scuotere la testa.

Pensieri e osservazioni casuali

– L’Empoli non vinceva una partita da inizio dicembre. Ripeto: L’EMPOLI NON VINCEVA DA INIZIO DICEMBRE. Eppure è riuscito a eliminare la Juventus.
– Quel primo tempo… semplicemente orrendo.
– Thiago Motta ha sbagliato tutto nella preparazione della partita. La sua squadra sembrava completamente addormentata.
– Quando devi inserire quasi tutti i tuoi migliori attaccanti dalla panchina per trovare un pareggio contro QUESTO Empoli, c’è un grosso problema.
– L’Empoli ha schierato tre teenager titolari. D’Aversa sembrava non credere nemmeno nella possibilità di vincere.
– Se non fosse stato per Perin, l’Empoli avrebbe potuto essere avanti 3-0 poco dopo l’intervallo.
– Per quanto sia stato pessimo in difesa sul gol dell’Empoli, Thuram ha segnato un gol magnifico per il pareggio.
– Federico Gatti ha già giocato oltre 3.000 minuti in stagione. È fine febbraio. Deve essere distrutto fisicamente.
– Alberto Costa ha giocato! Il terzino che la Juve ha acquistato a gennaio e che non aveva ancora esordito ha finalmente messo piede in campo. Incredibile.
– Brutto segnale per Lloyd Kelly essere sostituito da un centrocampista che è stato poi schierato in difesa.
– Manuel Locatelli difensore centrale… non convince per niente.
– Teun Koopmeiners sembra irriconoscibile. Stanchezza? Mancanza di fiducia? Posizione sbagliata? Un mistero totale.
– Questa stagione ha un solo obiettivo rimasto: finire tra le prime quattro in Serie A. Se non riescono nemmeno in questo, allora l’estate potrebbe essere molto movimentata.
– Cosa si può dire dopo questa sconfitta, se non:

“Sono incredibilmente deluso”?
– Anzi, una cosa c’è: passate il bourbon. È proprio una di quelle serate.




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